SISMABONUS: VALUTARE E PREVEDERE IL RISCHIO SISMICO DEGLI EDIFICI

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L’Italia è un Paese fortemente esposto al rischio sismico per la sua posizione, la conformazione geologica e la particolare vulnerabilità degli immobili, indeboliti dal tempo e messi a dura prova dai frequenti eventi sismici.

Negli ultimi 50 anni sono molti i terremoti che hanno causato gravi danni alla collettività in termini di vittime, perdita del patrimonio storico e architettonico e costi per l’emergenza e la ricostruzione.

Sismabonus si propone di offrire finalmente agli italiani l’opportunità di rendere più sicure le loro case e gli immobili commerciali con detrazioni fiscali per interventi di miglioramento sismico e adeguamento sismico.

Dal 1 gennaio 2017 e per cinque anni è possibile richiedere Sismabonus per effettuare lavori su edifici collocati sia in zone a rischio sismico elevato (zone 1 e 2) sia in zone a minore pericolosità (zona 3).

Mappa della pericolosità sismica in Italia

Sono 8 le classi di rischio previste da Sismabonus: da A+ (rischio minore) a G+ (rischio maggiore). Ogni edificio può essere classificato in base a tre parametri principali:
• PERICOLOSITÀ, cioè la probabilità statistica che si verifichi un evento sismico, legata all’ubicazione e alle caratteristiche del territorio;
• VULNERABILITÀ, ossia la capacità dell’edificio di resistere alle sollecitazioni meccaniche prodotte dal sisma;
• ESPOSIZIONE, intesa come impatto sulla comunità in termini sociali ed economici.

Con Sismabonus puoi detrarre fino all’85% delle spese a seconda della tipologia di immobile e del tipo di intervento, per un importo massimo di 96 mila Euro. Per accedere agli incentivi è necessario valutare il rischio sismico prima e dopo i lavori.

> DETRAZIONE BASE senza miglioramento di classe 50%

> PRIME e SECONDE CASE, EDIFICI PRODUTTIVI
– con miglioramento di una classe 70%
– con miglioramento di due o più classi 80%

> PARTI COMUNI di CONDOMINI
(spesa massima 96 mila Euro per unità immobiliare)
– con miglioramento di una classe 75%
– con miglioramento di due o più classi 85%

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AGEVOLAZIONI ANTISISMICHE: COME FUNZIONA SISMABONUS

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CONSOLIDAMENTO ANTISISMICO: GLI INTERVENTI DETRAIBILI

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Sismabonus si applica ai lavori di messa in sicurezza statica, come il consolidamento fondazioni e il consolidamento strutturale di edifici singoli o di immobili collegati tra loro. Nel caso dei centri storici ogni opera realizzata deve rientrare nell’ambito di un programma unitario più ampio.

Gli incentivi riguardano unicamente gli interventi di tipo preventivo: sono esclusi dal bonus i lavori di ricostruzione post sisma.

Richiedi Sismabonus

Accedono alle agevolazioni antisismiche le persone fisiche soggetti passivi IRES, i condomini e le aziende soggetti passivi IRES. A ottenere la detrazione fiscale saranno imprenditori, società e privati proprietari degli immobili (prime, seconde case e immobili produttivi) o aventi titoli idonei quali:
• contratto di locazione;
• diritto d’uso, di usufrutto, di abitazione o di superficie;
• diritto di comodato d’uso;
• partecipazione a società cooperative divise e indivise;
• diritti di nuda proprietà;
• altri titoli, come indicato dall’articolo 5 del Tuir
(Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

A beneficiare di Sismabonus sono anche i familiari conviventi (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado), il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge e il convivente more uxorio, purché sostengano le spese e siano intestatari di fatture e documentazione.

CHI SONO I BENEFICIARI DI SISMABONUS?

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